La statunitense Stacy Lewis (nella foto) ha vinto con 280 colpi (67 72 69 72, -8) il Ricoh Womens British Open, quarto major femminile stagionale disputato all’Old Course (par 72) di St. Andrews a Fife in Scozia. In una convulsa volata finale la 28enne proette di Toledo (Ohio) ha conquistato il secondo major in carriera, dopo il primo che aveva inaugurato il suo palmares nel 2011 (Nabisco Championship), ottavo titolo in carriera e terzo stagionale, precedendo di due colpi le coreane Na Yeon Choi e Hee Young Park (282, -6). Al quarto posto con 283 (-5) Morgan Pressel, in vetta dopo tre giri, e la norvegese Suzann Pettersen, al sesto con 285 (-3) l’americana Lizette Salas, sempre più presente in alta classifica, all’11° con 288 (par) la statunitense Paula Creamer e la scozzese Catriona Matthew. Non è riuscita a vincere il quarto major consecutivo nella stessa stagione la coreana Inbee Park, leader mondiale, che aveva conquistato in fila il Nabisco Championship, il Wegmans LPGA e l’US Womens Open. E’ terminata al 42° posto con 294 (+6), insieme alla sedicenne dilettante neozelandese Lydia Ko, dopo un poco glorioso 78 (+6). La Park avrà una nuova occasione per centrare il quarto major, poiché dal 12 al 15 settembre avrà luogo l’Evian Championship promosso quest’anno a quinto della serie, una prerogativa solo dei tour femminili. Dopo l’interruzione nel terzo giro la gara è ripresa di buon mattino nella quarta giornata con le prime della classe che si sono sobbarcate tutte 36 buche. Al termine del terzo turno, come detto, è tornata al comando Morgan Pressel, dove era già stata nel primo, con un colpo di margine sulla Lewis e due su Hee Young Park, Miki Saiki, Suzann Pettersen e su Na Yeon Choi. Nel quarto la Pressel ha rapidamente perso terreno, mentre la Lewis, pur con altri e bassi (alla fine saranno per lei cinque birdie e altrettanti bogey), ha tenuto l’andatura sul filo del par, sufficiente per avere la meglio. A darle una mano, però, è intervenuta Na Yeon Choi, che con tre bogey nelle ultime sei buche si è defilata, così come era rimasta fuori anche lei con tre bogey, ma consecutivi a iniziare dalla buca 12, Hee Young Park. La Lewis, però, ci ha messo anche del suo perché due dei cinque birdie li ha realizzati proprio in chiusura per prendere il sopravvento. Sono uscite al taglio le tre italiane in gara: Giulia Sergas (76 72) e Margherita Rigon (73 75), 83.e con 148 (+4), e Veronica Zorzi, 139ª con 155 (73 82, +11). Stessa sorte anche per la taiwanese Yani Tseng, 70ª con 146 (+2), e per l’australiana Karrie Webb, 104ª con 150 (+6). Terzo giro – Il terzo giro del Ricoh Womens British Open, il quarto major femminile stagionale in svolgimento all’Old Course (par 72) di St. Andrews a Fife in Scozia, è stato sospeso per il forte vento. Solo due giocatrici, peraltro in coda alla graduatoria, hanno terminato il turno, mentre le prime della classe sono tutte rimaste in club house. Si riprenderà domani, domenica 4 agosto, alle 6,15, ora locale, e si presume che il quarto giro possa iniziare a metà giornata. Si ripartirà con la coreana Na Yeon Choi, numero quattro al mondo, al comando con 134 colpi (67 67, -10), seguita dalla giapponese Miki Saiki (135, -9). Al terzo posto con 136 (-8) la statunitense Morgan Pressel, leader dopo un turno, e al quarto con 137 (-7) Nicole Castrale, la coreana Jee Young Lee e la norvegese Suzann Pettersen, entrambe in rimonta dal 38°. Sono uscite al taglio le tre proettes italiane in campo: Giulia Sergas (76 72) e Margherita Rigon (73 75), 85.e con 148 (+4), e Veronica Zorzi, 139ª con 155 (73 82, +11). Il montepremi è di 1.920.130 euro. Secondo giro – Sono uscite al taglio le tre proettes italiane impegnate nel Ricoh Womens British Open, il quarto major femminile stagionale in svolgimento all’Old Course (par 72) di St. Andrews a Fife in Scozia: Giulia Sergas (76 72) e Margherita Rigon, nella foto, (73 75), 85.e con 148 (+4), e Veronica Zorzi, 139ª con 155 (73 82, +11). E’ salita al vertice con 134 colpi (67 67, -10) la coreana Na Yeon Choi, numero quattro nel mondo, che precede di un colpo la giapponese Miki Saiki (135, -9). E’ scesa al terzo posto con 136 (-8) la statunitense Morgan Pressel, leader dopo un turno, e sono al quarto con 137 (-7) Nicole Castrale, la coreana Jee Young Lee e la norvegese Suzann Pettersen, entrambe in rimonta dal 38°. Sono rimaste in buona posizione Stacy Lewis, numero due mondiale, e la coreana So Yeon Ryu, ottave con 139 (-5), e Paula Creamer, 13ª con 140 (-4). Ha preso terreno la coreana Inbee Park, numero uno del Rolex ranking, 23ª con 142 (-2), il cui obiettivo di vincere il quarto major consecutivo in stagione sembra al momento di difficile raggiungimento. Out la taiwanese Yani Tseng, 71ª con 146 (+2), e l’australiana Karrie Webb, 106ª con 150 (+6). Na Yeon Choi ha raddoppiato il 67 (-5) iniziale con le stesse modalità, ossia nuovamente con sei birdie e un bogey. La Sergas ha provato a rimediare alla falsa partenza, ma il 72 (par, con quattro birdie e quattro bogey) non è bastato. Per la Rigon 75 (+3) colpi con due birdie e cinque bogey e un 82 (+10) per la Zorzi con due birdie, cinque bogey, due doppi bogey e un triplo bogey. Il montepremi è di 1.920.130 euro. Primo giro – Inizio difficile per le tre azzurre impegnate nel Ricoh Womens British Open, il quarto major femminile stagionale che si disputa all’Old Course (par 72) di St. Andrews a Fife in Scozia. Infatti Veronica Zorzi e Margherita Rigon (nella foto di Davide Da Ponte) sono al 92° posto con 73 (+1) colpi e Giulia Sergas al 132° con 76 (+4). Hanno preso il comando con 66 (-6) colpi la svedese Camilla Lennarth, 25enne di Stoccolma senza titoli nel LET dove gioca, e la statunitense Morgan Pressel, 25enne di Tampa in Florida, che ha inaugurato il suo palmares con un major (Nabisco Championship, 2007) al quale però ha aggiunto un’altra sola vittoria l’anno successivo. Al terzo posto con 67 (-5) vi sono ben sette concorrenti: le americane Stacy Lewis, numero due mondiale, Nicole Castrale, Ryann O’Toole, Sydnee Michaels, le coreane Na Yeon Choi, numero quattro, Mi Jeong Jeon e Eun Hee Ji. Le migliori si sono portate quasi tutte in alta classifica e tra le altre favorite, oltre alla Lewis e alla Choi, sono in ottima posizione la statunitense Paula Creamer e la scozzese Catriona Matthew, decime con 68 (-4), la giapponese Ai Miyazato, la cinese Shanshan Feng e le coreana Inbee Park, leader del world ranking, e So Yeon Ryu,  18.e con 69 (-3). Stesso score per la sedicenne amateur neozelandese Lydia Ko, che ha tre successi tra le proettes. Più lontana la norvegese Suzann Pettersen, 38ª con 70 (-2), e probabilmente già fuori gioco la taiwanese Yani Tseng, 74ª con 72 (par), e l’australiana Karrie Webb, 104ª con 74 (+2). Molto seguita Inbee Park, che ha l’opportunità di vincere il quarto major consecutivo nella stessa stagione (dopo Nabisco Championship, Wegmans LPGA Championship e US Womens Open) impresa mai riuscita a nessun golfista, uomo o donna. La Pressel ha messo insieme sette birie e un bogey; la Lennarth sei birdie; la Zorzi due birdie e tre bogey; la Rigon quattro birdie, tre bogey e un doppio bogey; la Sergas quattro bogey. Il montepremi è di 1.920.130 euro. Prologo – Giulia Sergas, Veronica Zorzi e Margherita Rigon, brava a conquistare un posto nel field attraverso la Final Qualifying (sesta), difendono i colori azzurri nel Ricoh Womens British Open (1-4 agosto) il quarto major femminile stagionale che si disputa all’Old Course di St. Andrews a Fife in Scozia. Fari puntati sulla coreana Inbee Park, numero uno mondiale, che potrebbe diventare la prima in assoluto a vincere quattro major di fila nella stessa stagione (dopo Nabisco Championship, Wegmans LPGA Championship e US Womens Open) impresa mai riuscita a nessun golfista, uomo o donna. Ne ha infilati quattro differenti di seguito Tiger Woods, ma il Masters lo conseguì l’anno successivo e ancora si discute sull’interpretazione da dare alla prodezza, perché le due correnti di pensiero che si sono create la vedono in maniera diametralmente opposta: se sia da considerarsi grande slam in sequenza o se non lo sia perché non completato nell’anno solare. In ogni caso per ora Woods è stato il solo ad aver conseguito il filotto.. La Inbee Park potrebbe mettere tutti d’accordo e anzi, in caso di successo, avrebbe poi la possibilità di una fare una incredibile cinquina perché a settembre avrà luogo l’Evian Championship (12-15 settembre Evian-les-Bains, Francia), che è stato promosso a major e sarà il quinto nell’anno per le proettes. A St Andrews tuttavia la Park non avrà vita facile, in parte perché nelle ultime uscite ha sicuramente rallentato il ritmo dopo sei vittorie, tra febbraio e giugno, e perché la lista delle pretendenti al titolo è molto lunga. Vi figurano le americane Stacy Lewis, numero due mondiale, e Paula Creamer, le coreane Na Yeon Choi e So Yeon Riu, l’australiana Karrie Webb in grande spolvero dopo la vittoria della scorsa settimana nell’European Masters, la norvegese Suzann Pettersen, la cinese Shanshan Feng e la giapponese Ai Miyazato. Accampano pretese anche alcune giocatrici europee quali la scozzese Catriona Matthew, le spagnole Beatriz Recari, Azahara Muñoz e Carlota Ciganda e le tedesche Sandra Gal e Caroline Masson. Per la Sergas (ma anche per altre atlete ancora in corsa per un posto), è l’ultima chiamata per la Solheim Cup (16-18 agosto, Parker, Colorado), ma per entrare nell’équipe europea, ha bisogno di un grandissimo risultato: “Mi piacerebbe molto – ha detto la triestina – parteciparvi, non solo per la soddisfazione di esserci, ma, soprattutto, per la possibilità di aiutare la selezione continentale a raggiungere la vittoria. Conosco e stimo la capitana Liselotte Neumann. Siamo amiche da tempo, sin da quando lei giocava ancora nel tour europeo e questo mi fa ricordare di essere al mio decimo anno nel LPGA Tour. Spero di potermi esprimere sugli stessi livelli con cui ho iniziato il 2013 e guadagnarmi il pass per la Solheim Cup. Questo avvio di stagione con così tanti ottimi risultati, onestamente, mi ha sorpreso. Avevo trascorso i mesi invernali sulle montagne di Cortina d’Ampezzo senza allenarmi sui percorsi di golf e ciò mi aveva portato ad approcciarmi al 2013 senza particolari aspettative golfistiche. Evidentemente, le metodiche di allenamento sviluppate dalla Vision54, la scuola svedese di Pia Nilsson e Lynn Marriott, mi hanno fatto progredire molto sia sotto l’aspetto tecnico sia nella gestione delle energie mentali. Inoltre, le indicazioni di Massimo Scarpa in merito alle tattiche di gara e alle scelte di gioco sono sempre preziosissime per accrescere la mia competitività”. Il montepremi è di 1.920.130 euro.   I risultati

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