Rory McIlroy, nordirlandese, 29 anni, impegnato alla 14a buca degli US Open AFP

Rory McIlroy, nordirlandese, 29 anni, impegnato alla 14a buca degli US Open AFP

Che quello di Shinnecock fosse un campo tosto si sapeva. Lo avevano detto più o meno tutti alla vigilia: fairway stretti, anche se non strettissimi, un rough alto e fitto e soprattutto dei green ondulati, che costituiscono un rompicapo di complicata risoluzione. Ma che molti dei top fossero già più o meno fuori dai giochi dopo il primo giro era davvero imprevedibile. Basta dare un’occhiata al tabellone per rendersi conto.

in ritardo
Il peggiore dei magnifici dieci è Rory McIlroy: +10. Una specie di disfatta cadenzata nelle prime nove (per lui dalla 10 alla 18) con 4 bogey e due doppi bogey. Più un bogey e un altro doppio nelle “back nine”. E neppure un birdie. A ruota gli è finito Jason Day, che alla partenza era uno dei grandi favoriti per il successo finale: +9. Anche la sua sequenza è da incubo: 8 bogey e un doppio bogey, con un birdie. Poi l’elenco dei cadaveri eccellenti prosegue con Jordan Spieth, ad appena 24 anni già vincitore di 3 Major, con +8. Male anche il veterano Phil Mickelson. Pessima pure la partenza di Tiger Woods con triplo bogey e bogey nelle prime due buche.


In campo Molinari: seguite qui il suo giro
Dal nostro corrispondente Massimo Lopes Pegna 

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