Il danese Thorbjorn Olesen ha vinto con 273 colpi (68 69 67 69), quindici sotto par, la seconda edizione del Sicilian Open, torneo dell’European Tour svoltosi sul percorso del Verdura Golf & Spa Resort, nei pressi di Sciacca (AG). Il 22enne di Furso ha ottenuto il primo titolo nel circuito superando di misura l’inglese Chris Wood (274 – 67 71 72 64), che dopo un gran 64 (-8) ha seguito le ultime tre buche in club house, dove era giunto con notevole anticipo rispetto all’avversario, sperando vanamente di poter andare al play off. Al terzo posto con 276 (-12) il danese Soren Kjeldsen e il belga Nicolas Colsaerts, al quinto con 277 (-11) lo spagnolo José Manuel Lara, al sesto con 278 (-10) l’irlandese Shane Lowry, l’inglese Anthony Wall e il canadese Andrew Parr. Hanno chiuso entrambi in 47ª posizione con 286 colpi (-2) Andrea Maestroni (69 71 75 71) e Alessandro Tadini (71 67 77 71) e al primo è andato il “premio Mario Camicia” destinato al miglior italiano, instituito dalla Regione Siciliana in memoria del giornalista scomparso, grande sostenitore di questa gara. Maestroni ha prevalso per le migliori ultime tre buche (-1 contro il par di Tadini).

 

I due vincitori di major, John Daly e Rich Beem, e il giovane inglese Tom Lewis, che erano tra concorrenti più attesi alla vigilia, si sono classificati 11.i con 280 (-8), mentre sono usciti al taglio dopo 36 buche Matteo Manassero, il francese Raphael Jacquelin, campione uscente, e il sudafricano Branden Grace. Olesen, al secondo anno nel circuito dove si era già messo in evidenza con tre secondi posti nel 2011 e con due ‘top ten’ in questa stagione, ha iniziato il turno finale con tre colpi di vantaggio su Colsaerts e Parr, ma sulle prime buche non è stato impeccabile e ha viaggiato in par fino alla quinta con due birdie e altrettanti bogey. Poi ha cambiato passo e con tre birdie ha iniziato il duello con Wood, 25enne di Bristol anch’egli a caccia del primo titolo e in campo tre buche avanti. L’inglese alla 16, dopo una impressionante progressione con un eagle e sette birdie, si è trovato un colpo avanti, ma alla buca successiva le cose sono cambiate per l’unico suo bogey della giornata, che si è combinato con il sesto e ultimo birdie di Olesen alla 14. Questi, tornato leader con un colpo di margine, ha tenuto a freno la pressione, non ha corso più rischi e ha conquistato il titolo, portandosi anche a ridosso dei primi 100 giocatori nel world ranking. Ha ricevuto un assegno di 166.660 euro, su un montepremi di 1.000.000 di euro, e un orologio Omega De Ville Hour Vision. Andrea Maestroni ha terminato con un parziale di 71 (-1) colpi: “Sono partito bene, ero molto concentrato e volevo risalire posizioni. Ho segnato birdies alla 3, alla 10 e alle 11, un doppio bogey alla 12 e ancora bogey alle 15 e birdie alla 16. Speravo in qualcosa di meglio, ma sono felice per aver conquistato la targa alla memoria di Camicia. Ora penso ai prossimi impegni all’inizio di maggio e a continuare a lavorare per migliorare le mie prestazioni”. Anche per Alessandro Tadini 71 colpi, con due birdie e un bogey: “Ho giocato come ieri, oggi c’era molto meno vento e le condizioni del campo erano decisamente migliori. Purtroppo però ho perso terreno, mentre speravo di risalire. E’ stato un gran bel torneo in un luogo straordinario per la bellezza del paesaggio e per la qualità del campo”. Il percorso di gara, molto apprezzato dai concorrenti, era composto da una selezione delle migliori buche dei due tracciati di cui dispone il Verdura Golf & Spa Resort, l’East e il West, opera dell’architetto californiano Kyle Phillips. Il primo si sviluppa nel tipico paesaggio isolano, mentre il secondo ha alcune buche lungo il mare che ricordano i links. Con il Sicilian Open è proseguito l’impegno triennale, iniziato nel 2010, della Regione Siciliana nel quadro del progetto “Sicilian Open Golf” promosso in collaborazione con la FIG e con lo scopo di incrementare il turismo golfistico attraverso le grandi manifestazioni sportive. Oltre alla Regione Siciliana hanno dato il loro prezioso contributo per la realizzazione dell’Open: MIPAAF, Ministero politiche agricole alimentari e forestali (Istitutional partner); Omega (official timekeeper); ISC, Istituto Credito sportivo, Warsteiner, MGKVIS, Cristina Rubinetterie (Official partner); Acqua Eva, Warsteiner e Jaguar (Official supplier); Sky Sport e Gazzetta dello Sport (media partner). Organizzazione di Jumbo Grandi Eventi.

 

Non hanno superato il taglio sedici dei 18 giocatori italiani che avevo preso parte all’evento. Oltre a Matteo Manassero, 96° con 144 colpi (72 72, par), sono usciti Emanuele Canonica 66° con 142 (-2); Alessio Bruschi 85° con 143 (-1); Federico Colombo 102° con 145 (+1); Marco Crespi 121° con 148; Lorenzo Gagli, Gregory Molteni, Andrea Pavan e Andrea Zanini 127.i con 149; Costantino Rocca, Marco Bernardini e Nino Bertasio, 133.i con 151 (+7), Andrea Bolognesi (am) 138° con 153 (+9), Aron Zemmer 140° con 155 (+11), Michele Zanini 141° con 156 (+12); Cristiano Terragni 142° con 160 (+16).   I risultati

 

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