Cresce l’interesse del golf mondiale verso le donne e R&A ora punta molto sul golf in rosa.

Al recente AIG Women’s Open, ultimo Major di stagione del calendario femminile, la dirigenza del Royal and Ancient Golf Club of St Andrews ha spiegato come sia intenzionata a rafforzare l’impegno per far crescere il golf femminile.

L’appuntamento di Carnoustie ha rappresentato il punto di partenza della “nuova” policy in versione Ladies. 

«Siamo assolutamente impegnati a far diventare l’AIG Women’s Open uno dei campionati più importanti di golf», ha dichiarato Martin Slumbers, Amministratore Delegato R&A. «Con i nostri partner di AIG, vogliamo inviare un segnale forte che è necessario fare di più da parte di tutti i soggetti per far crescere il golf femminile».

Il gioco rosa, ha spiegato Slumbers, «ha bisogno di maggiori investimenti e del supporto da parte di organizzatori, sponsor, media e appassionati per far crescere l’interesse commerciale del gioco e, di conseguenza, generare entrate e i ricavi necessari per rendere sostenibile la crescita dei montepremi».

Montepremi che, per inciso, all’AIG Women’s Open era di ben cinque milioni e ottocentomila dollari, una cifra che, secondo Slumbers, «rappresenta un nuovo punto di riferimento per i premi in denaro nei Major femminili e che, grazie ad AIG, verrà sviluppata ulteriormente l’anno prossimo. 

Speriamo che questo possa ispirare altri eventi a seguire il nostro esempio e aiutarci a fare un balzo in avanti collettivo per il gioco femminile».

Molto lavoro ancora da fare

Al di là delle buone intenzioni, c’è comunque molto lavoro da fare per allargare davvero la base femminile del gioco.

«Storicamente il golf ha registrato interessi minori quando si è trattato di donne, per una serie di motivi. Penso che il golf in generale e R&A abbiano registrato buoni progressi, ma c’è ancora molto da fare», ha ammesso Phil Anderton, Responsabile Risorse e Sviluppo di R&A, a The Guardian.

Ha aggiunto: «Vogliamo che più persone giochino sempre più spesso, ma vogliamo anche che i giocatori riflettano la società. Il golf in passato è caduto nella trappola dell’autoreferenzialità: se non ci giocavi, non ne sapevi niente. C’era una barriera percettiva. Invece, le donne e le ragazze devono vedere il golf come uno sport per loro, promosso per loro».

«Slumbers è stato molto chiaro sul fatto che la R&A nella prima parte del suo mandato si è concentrata sulla creazione di entrate commerciali. Lui e la squadra hanno svolto un lavoro egregio. Perché dovevamo farlo? Perché abbiamo bisogno di soldi da reinvestire nello sviluppo di questo sport».

(26 agosto 2021)

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