Jordan Spieth (nella foto) ha siglato il quarto successo stagionale e il quinto in carriera imponendosi con 264 colpi (71 64 61 68, -20) nel John Deere Classic (PGA Tour), disputato sul percorso del TPC Deere Run (par 71) a Silvis nell’Illinois. Leader dopo tre giri, al termine di una entusiasmante cavalcata che l’aveva portato in 36 buche dal 101° al primo posto, il quasi 22enne di Dallas ha faticato nel giro conclusivo, ma quando sembrava che ormai il titolo fosse di Tom Gillis (264 – 66 65 69 64), ha cambiato passo. Da gran campione qual è, lo ha agganciato recuperando nell’arco di cinque buche i quattro colpi di ritardo che accusava e poi lo ha superato con un par alla seconda buca di spareggio.   Sono rimasti fuori dal playoff per un colpo il neozelandese Danny Lee e Zach Johnson, terzi con 265 (-19). Al quinto posto con 266 (-18) Chris Stroud, Johnson Wagner e Justin Thomas, al 18° con 272 (-12) il fijiano Vijay Singh, al 24° con 273 (-11) Brian Harman, campione uscente, al 28° con 274 (-10) lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño e al 35° con 275 (-9) Kevin Kisner. Ha ceduto lo svedese Jonas Blixt, 62° con 281 (-3).   Dopo dodici buche Gillis, con una progressione fatta di otto birdie  un bogey, era a “meno 20” e avanti a tutti, mentre Spieth, partito male, era a “meno 16” con due birdie e tre bogey. A quel punto il texano ha infilato quattro birdie (68, -3) e ha riscritto la storia della gara. Gillis, 46enne di Pontiac (Michigan), si è difeso con i denti  dall’attacco e ha ancora allungato con un altro birdie (15ª), ma alla 16ª il secondo bogey di giornata (64, -7) ha aperto la porta a Spieth. Nel playoff Gillis, dopo aver pareggiato la prima buca, ha sbagliato tutto nella seconda e il sogno della sua prima vittoria nel circuito si è dissolto.   Spieth ha vinto questo torneo, già suo nel 2013, per la seconda volta, e ha portato a quattro, come detto, i successi stagionali dopo aver già intascato il Masters, l’US Open, ossia due major, e il Valspar Championship. Era dal 2000 che un giocatore non si assicurava quattro titoli sul PGA Tour prima dell’Open Championship e a farlo era stato Tiger Woods.   Con la vittoria, che gli ha reso 846.000 dollari su un montepremi di 4.700.000 dollari, Spieth ha fatto anche un altro notevole passo avanti nella rincorsa a Rory McIlroy, leader del World Ranking: ora con 11,30 punti vede il nordirlandese (p. 12,52) che, fermo ai box per un infortunio alla caviglia subito giocando a calcio, è destinato a lasciargli la leadership. Nell’Open Championship, a St. Andrews (16-19 luglio) dove sarà il super favorito, Spieth avrà occasione di centrare il terzo major stagionale. Se ci riuscirà, potrà poi puntare nel PGA Championship (13-16 agosto) a conquistare i quattro major nella stessa stagione. L’unico a riuscirci è stato Bobby Jones nel 1930.   TERZO GIRO – Jordan Spieth continua a offrire prodezze. Nell’arco di 36 buche è passato dal 101° al primo posto con 196 colpi (71 64 61, -17) nel John Deere Classic (PGA Tour), che si sta svolgendo al TPC Deere Run (par 71) di Silvis nell’Illinois.   Sembrava che il torneo gli dovesse servire solo per un buon rodaggio in vista dell’Open Championship (16-19 luglio, St. Andrews) e l’impressione era stata avallata dal 71 (par) di partenza e dalla bassa classifica. Invece Spieth ha cambiato rapidamente marcia e prima con un 64 (-7) poi con un 61 (-10, con due eagle e sei birdie), miglior score personale in carriera, si è messo in condizioni di vincere la seconda volta questa gara, sua nel 2013, e di cogliere il quarto titolo stagionale, dopo aver già incassato il Masters, l’US Open e il Valspar Championship.   L’obiettivo, comunque, è ancora più ambizioso e quanto mai fattibile se continua a esprimersi in tal modo: superare prima possibile Rory McIlroy in vetta al World Ranking e, in tal senso, il nordirlandese gli ha dato anche una mano infortunandosi giocando a calcio.   Tornando al torneo, Spieth è seguito a due colpi dal neozelandese Danny Lee (198, -15) e a tre da Shawn Stefani, Johnson Wagner e da Justin Thomas, che è stato in vetta per due turni. Al sesto posto con 200 (-13) Daniel Summerhays, Tom Gillis e Zach Johnson, altro giocatore che come Spieth ha deciso di preparare in patria il terzo major, al 26° con 205 (-8) il fijiano Vijay Singh, al 32° con 206 (-7) Kevin Kisner e Brian Harman, campione uscente, al 40° con 207 (-6) lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño e al 45° con 208 (-5) lo svedese Jonas Blixt. Il montepremi è di 4.700.000 dollari con prima moneta di 846.000 dollari.   SECONDO GIRO – Jordan Spieth ha cambiato marcia e con un ottimo 64 (-7) e lo score di 135 colpi (71 64, -7) è balzato dal 101° al 16° posto nel John Deere Classic (PGA Tour), che si sta svolgendo al TPC Deere Run (par 71) di Silvis nell’Illinois, e dove il numero due mondiale ha preferito prepararsi in vista dell’Open Championship, terzo major stagionale in programma la prossima settimana (16-19 luglio) a St. Andrews in Scozia.   E’ rimasto da solo in vetta con 130 (-12) Justin Thomas, seguito a un colpo da Johnson Wagner e da Tom Gillis (131, -11) e a due da Scott Pinckney, Daniel Summerhays e da Will Wilcox (132, -10). Sono all’11°  posto con 134 (-8) Zach Johnson e Steve Stricker e hanno lo stesso punteggio di Spieth anche Brian Harman, campione uscente, Nicholas Thompson, in vetta con Thomas dopo un giro, e il fijiano Vijay Singh. Al 22° con 136 (-6) Kevin Kisner, lo svedese Jonas Blixt e lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño. E’ uscito al taglio, caduto a 138 (-4), il sudafricano Retief Goosen (147, +5).   Thomas, 22enne di Louisville (Kentucky), è approdato quest’anno nel circuito provenendo dal Web.com Tour dove ha vinto una gara e si è classificato quinto nella money list. Ha già ottenuto cinque piazzamenti tra i top ten. Si è espresso in 67 (-4) colpi con cinque birdie e un bogey. Spieth ha realizzato un eagle, sei birdie e un bogey, ha colto dieci fairways su 14 e 13 green su 18 e ha toccato la palla con il putter 25 volte. Il montepremi è di 4.700.000 dollari con prima moneta di 846.000 dollari.   PRIMO GIRO – Passo da allenamento e rischio di taglio per Jordan Spieth, 101° con 71 (par) colpi nel John Deere Classic (PGA Tour), che si sta svolgendo al TPC Deere Run (par 71) di Silvis nell’Illinois. Sono partiti, invece, con estrema decisione Justin Thomas e Nicholas Thompson, leader con 63 (-8), e hanno tenuto un ritmo alto anche gli inseguitori, Charles Howell III e Luke Guthrie, terzi con 64 (-7), Robert Garrigus, Daniel Summerhays, Steve Stricker, Shawn Stefani e il neozelandese Steven Alker, quinti con 65 (-6).   Al decimo posto con 66 (-5) Zach Johnson, che come Spieth ha preferito prepararsi in patria per l’Open Championship, al 21° con 67 (-4) Brian Harman, campione uscente, il fijano Vijay Singh e lo svedese Jonas Blixt, al 37° con 68 (-3) lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño, al 61° con 69 (-2) Kevin Kisner e al 101°, insieme a Spieth, anche il sudafricano Retief Goosen.   Thomas ha realizzato in ciascuna metà del percorso l’identica sequenza di un birdie, un bogey e quattro birdie tutti di fila. Thompson, fratello della proette Lexi,  ha ottenuto lo stesso score con un eagle, sette birdie e un bogey. Per Spieth tre birdie e tre bogey. Il montepremi è di 4.700.000 dollari con prima moneta di 846.000 dollari.   PROLOGO Jordan Spieth, numero due mondiale, ha preferito preparare in patria l’Open Championship partecipando al John Deere Classic (9-12 luglio), torneo del PGA Tour che si svolge al TPC Deere Run di Silvis nell’Illinois.   Hanno preso la stessa decisione Zach Johnson, Robert Streb, Kevin Kisner, che sta divenendo uno specialista nel perdere i playoff (tre in poco tempo), Ben Curtis, lo svedese Jonas Blixt e il sudafricano Retief Goosen. In gara anche Brian Harman, campione uscente, il coreano K.J. Choi, lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño e il fijano Vijay Singh. Il montepremi è di 4.700.000 dollari con prima moneta di 846.000 dollari.   I risultati   LPGA: NELL’US WOMENS OPEN INSISTE LA COREANA AMY YANG – La coreana Amy Yang (202 – 67 66 69, -8) ha mantenuto il comando e i tre colpi di vantaggio su Stacy Lewis (205, – 5) nell’US Womens Open, terzo dei cinque major stagionali femminili che si sta disputando sul percorso del Lancaster Country Club (par 70), a Lancaster in Pennsylvania.   La classifica sembrerebbe indicare una possibile volata a due per il titolo, ma in una gara così importante, dove sarà fondamentale il controllo dei nervi, non è escluso un inserimento della coreana In Gee Chun, terza con 206 (-4), e della giapponese Shiho Oyama, quarta con 207 (-3). Hanno tanta classe da poter entrare in gioco, anche se il distacco è di sei colpi, la coreana Inbee Park, numero uno mondiale, e Michelle Wie, campionessa uscente, quinte con 208 (-2) insieme ad altre due coreane, Chella Choi e Mi Hyang Lee. Sono tagliate fuori la neozelandese Lydia Ko, numero due del Rolex ranking, Lexi Thompson, la coreana Na Yeon Choi e l’australiana Karrie Webb, 18.e con 211 (+1).   La Yang e la Lewis hanno fatto corsa parallela, entrambe con un parziale di 69 (-1) nato da quattro birdie e da tre bogey. Non sono in campo giocatrici italiane. Il montepremi è di 4.000.000 milioni di dollari, il più alto in assoluto.   Secondo giro – La coreana Amy Yang guida con 133 colpi (67 66, -7) l’US Womens Open, terzo dei cinque major stagionali femminili che si sta disputando sul percorso del Lancaster Country Club (par 70), a Lancaster in Pennsylvania. Ha un buon vantaggio di tre colpi su Stacy Lewis,, numero tre mondiale, e sulla giapponese Shiho Oyama (136, -4) e di quattro su Marina Alex (137, -3).   Al quinto posto con 138 (-2) Morgan Pressel, Jane Park, la coreana Inbee Park, leader del Rolex Ranking, la connazionale In Gee Chun, la nipponica Rumi Yoshiba e l’australiana Karrie Webb. In rimonta Michelle Wie, campionessa uscente, da 57ª a 12ª con 140 (par), in 20ª posizione con 141 (+1) la coreana Na Yeon Choi e in 32ª con 142 (+2) Paula Creamer e la neozelandese Lydia Ko, numero due mondiale, che ha perso un po’ di brillantezza. Non hanno superato il taglio, caduto a 144 (+4), la cinese Shanshan Feng, 70ª con 146 (+6), e la norvegese Suzann Pettersen, 91ª con 148 (+8)   La Yang, quarta dopo un giro, ha ottenuto la leadership grazie a un 66 (-4) con cinque birdie e un bogey. Non sono in gara giocatrici italiane. Il montepremi è di 4.000.000 milioni di dollari, il più alto in assoluto.   Primo giro – La veterana australiana Karrie Webb e la giovane Marina Alex sono in vetta con 66 (-4) colpi all’US Womens Open, terzo dei cinque major stagionali femminili che si sta disputando sul percorso del Lancaster Country Club (par 70), a Lancaster in Pennsylvania. La classifica è provvisoria, poiché il primo giro non è stato portato a termine a causa del maltempo.   E’ al secondo posto con 67 la coreana Amy Yang e hanno possibilità di attaccare le due leader l’altra coreana Na Yeon Choi, stesso “meno 3”, ma con tre buche da completare, e Jane Park che si è fermata alla 13ª.   Può salire la coreana Inbee Park, numero uno mondiale, sesta con “meno 2” alla 14ª, mentre hanno concluso Stacy Lewis, numero tre, 14ª con 69 (-1), e la neozelandese Lydia Ko, numero due, 18ª con 70 (par). Tra le altre proettes giunte in club house Michelle Wie, campionessa uscente, è 62ª con 72 (+2), la cinese Shanshan Feng 85ª con 73 (+3) e la norvegese Suzann Pettersen 143ª con 79 )+9) e praticamente già fuori dal torneo, salvo miracoli. Non sono in gara giocatrici italiane. Il montepremi è di 4.000.000 milioni di dollari, il più alto in assoluto.   Prologo – Sul percorso del Lancaster Country Club, a Lancaster in Pennsylvania, si disputa l’US Womens Open (9-12 luglio), terzo dei cinque major stagionali femminili dove difende il titolo Michelle Wie.   I fari, però, saranno puntati sulle prime tre giocatrici del Rolex Ranking, nell’ordine la coreana Inbee Park, la neozelandese Lydia Ko e Stacy Lewis. La Park imponendosi nel major precedente, il KPMG Women’s PGA Championship, è risalita sul trono mondiale e successivamente ha dimostrato di essere sicuramente più in palla delle due antagoniste. Soprattutto la Ko appare in leggera difficoltà per una carenza di continuità di rendimento, anche da giro a giro, e la Lewis in alcune occasioni è mancata nel momento decisivo.   Questo non vuol dire che sarà una passeggiata per la Park, sia perché le sue due avversarie hanno tanta classe da poter recuperare rapidamente il miglior standard di rendimento, sia perché vi sono tante altre giocatori in grado di prevalere: la stessa Wie, Paula Creamer e Lexi Thompson, la coreana Na Yeon Choi, la cinese Shanshan Feng, la svedese Anna Nordqvist, la norvegese Suzann Pettersen e l’australiana Karrie Webb, per citarne alcune.  Non saranno in gara giocatrici italiane. Il montepremi è di 4.000.000 milioni di dollari, il più alto in assoluto.   I risultati  

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