Week-end da ricordare per Francesco Laporta, ma anche da dimenticare; insomma, per “Lapo”, gioie e dolori.

Partiamo dal bicchiere mezzo pieno: in Irlanda, al Mount Juliet Estate (par 72) va in scena il Dubai Duty Free Irish Open, torneo di cartello dell’European Tour, che mette in palio 480mila e spiccioli di prima moneta e, soprattutto, tre inviti (riservati al podio dell’evento) per giocare il quarto e ultimo Major maschile del 2021, l’Open Championship, in programma dal 15 al 18 luglio a Sandwich, nel Kent.

Nel field di partenza figurano sei italiani (Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Francesco Laporta, Edoardo Molinari, Renato Paratore e Andrea Pavan). Al termine del secondo giro, in cinque restano impigliati nella rete del taglio e le speranze azzurre si riversano sul simpatico giocatore pugliese scampato alla ghigliottina in 17sima posizione.

In corsa per il titolo

Nel terzo giro Laporta sfodera una prestazione degna di un astista: con tre birdie e un eagle (sporcati, purtroppo da un bogey), risale fino in quarta posizione e risveglia più di una speranza nei tanti tifosi che lo seguono.

Il quarto giro parte male: bogey! Ma è questione di carburazione, perché alla 5 Lapo accende il turbo e infila sei birdie di fila. Che lo portano prepotentemente in corsa per il titolo. Fino all’ultimo. Fino alla 18. Dove, purtroppo, è in agguato il bicchiere mezzo vuoto: un doppio bogey malandrino preclude il podio a Laporta e gli chiude in faccia la porta del Major inglese.

Intendiamoci: un quarto posto sull’EuroTour è un risultato da “leccarsi i ferri”. Ma questa volta – e solo questa volta, visto cosa c’era in palio – sa di beffa e lascia un po’ di amaro in bocca, giusto per leccarsi – questa volta e solo questa volta – le ferite.

Vittoria a Herbert

Se per Lapo sono gioie e dolori, per l’australiano Lucas Herbert sono solo gioie. È lui, giusto per dovere di cronaca, a vincere l’Irish Open, con un totale di 269 colpi (64 67 70 68, -19). Per Herbert si tratta del secondo titolo in carriera sull’European Tour.

Il giocatore aussie non ha rubato niente: è stato placidamente in testa – e sempre da solo – dall’inizio alla fine. Una galoppata trionfale che gli permette di salire fino alla 55sima posizione (dalla 91sima) nel Ranking mondiale. Francesco Laporta, da canto suo, ha guadagnato quaranta posizioni (dalla 309 alla 269).

Sul Challenge, bene Scalise

Oltre alla bella prestazione di Francesco Laporta, l’ItalGolf ha registrato anche la grande performance di Lorenzo Scalise, impegnato con il Challenge Tour in Repubblica Ceca. A Brno si è giocato il Kaskáda Golf Challenge, sull’omonimo campo (par 71).

Nel torneo vinto dal tedesco Marcel Schneider con 268 colpi, Scalise ha chiuso in seconda posizione (a un solo colpo e insieme al neozelandese Josh Geary e all’australiano Dimitrios Papadatos), grazie a un “Moving Day” strepitoso (-10, con dieci birdie).

Invece, sul PGA Tour…

Dall’altra parte dell’oceano, infine, il PGA Tour aveva in calendario il Rocket Mortgage Classic. Tra una chiacchiera e l’altra su Bryson DeChambeau, campione uscente e, infatti, uscito subito al taglio, ha vinto l’australiano Cameron “Cam” Davis, che ha avuto bisogno di cinque buche di spareggio per piegare la tenace resistenza dell’americano Troy (autore di una hole in one nel terzo giro).

Per il giocatore di Sidney si tratta della prima affermazione sul Circuito USA, una vittoria che lo porta in 67esima posizione nel Ranking.

(5 luglio 2021)

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