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BRESCIA
venerdì, 16 novembre 2018
IL GOLF E’ UNO SPORT PRATICATO E SEGUITO DA DECINE DI MILIONI DI PERSONE DI OGNI ETA’ IN TUTTO IL MONDO. E OLTRE CHE UN GIOCO DAVVERO UNIVERSALE, E’ ANCHE UN’ATTIVITA’ VARIEGATA, SALUTARE E RICREATIVA: ANCHE  PER QUESTO CHI SI AVVICINA AL GOLF NE RIMANE CATTURATO PER SEMPRE.

Le righe che seguono si rivolgono a chiunque sia curioso di saperne di più sul golf: dal principiante che vuole conoscerne la logica e le regole,al golfista desideroso di approfondire ogni aspetto della disciplina per apprezzarne l’estrema ricchezza e varietà.

Questa sezione costituisce inoltre una fonte d’ informazione e, forse, di piacere per i semplici appassionati. Sono pochi i passatempi che vantano un bagaglio storico paragonabile a quello del gioco definito “antico e regale” per eccellenza. Perché il golf “regale” e “antico” lo è a tutti gli effetti : nessuno conosce per certo le sue vere origini, ma sembra che sovrani e sovrane di Scozia calibrassero già i loro swing ben prima che Cristoforo Colombo sfidasse l’Atlantico a bordo delle sue caravelle. E fu appunto un manipolo di pignoli scozzesi che nel 1744, affermano gli storici, si premurò di mettere per iscritto le regole del gioco. Non esiste forse un altro sport capace di esaltare in modo altrettanto spettacolare la geografia mondiale? Sembra che il golf abbia avuto origine sui links, le dune spazzate dal vento della costa orientale della Scozia, per poi estendersi a tutte le isole britanniche. Ai giorni nostri è diffuso in ogni angolo del globo, dall’Argentina allo Zambia.In Cina  e in Tailandia sta vivendo un autentico boom, mentre fa la sua prima comparsa in Russia e in Ungheria. Lo si pratica alle pendici dell’ Himalaya e nel Circolo Polare Artico. E grazie al celebre esperimento dell’astronauta Alan Shepard , è persino approdato sulla luna.

Oltre che adatto a tutte le età può essere considerato quindi multiculturale nel vero senso della parola. Al momento in cui scriviamo i tre migliori golfisti del mondo sono Vijay Singh, Tiger Woods, ed Ernie Els, che giocano rispettivamente per le isole Figi, gli USA  e il Sud Africa; la ,migliore golfista del mondo è invece la svedese Annika Sorenstam. La prima parte del libro illustra le nozioni base del golf, soffermandosi sull’attrezzatura,i cosiddetti ferri del mestiere, sull’etichetta e sulle regole del gioco.

Segue una sezione molto approfondita di istruzioni e consigli tecnici che magari non vi trasformeranno in campioni provetti, ma di sicuro vi aiuteranno ad acquisire o perfezionare una buona tecnica. Quando ci si aggira in un campo da golf o ci si accinge a calibrare il primo swing in un links ventoso,è necessario indossare un abbigliamento adeguato. Se le condizioni del tempo sono sfavorevoli, per esempio, è importantissimo disporre di scarpe da golf adatte e di indumenti impermeabili. Inoltre, se è vero che non esistono mazze di ogni foggia dimensione, senza dubbio esistono notevoli differenze tra i vari set di bastoni, a seconda dello stile di gioco e della struttura fisica di ognuno: inutile dire che non si giocherà al meglio se non si è a proprio agio con l’attrezzatura scelta, o se questa non è adatta al proprio modo di giocare. A osservare i fuori classe, il golf appare come uno sport estremamente semplice. Tuttavia la realtà è ben diversa: in genere occorre molto tempo per impadronirsi della tecnica. Ciò non toglie che, con la guida di un esperto e una buona forza di volontà, si possano imparare le regole base in un tempo relativamente breve.

Nel golf non esiste un vero e proprio “campionato del mondo” bensì, come nel tennis, quattro tornei del Grande Slam o Campionato maggiore: il Masters, l’US Open (da noi noto come Open americano), l’Open Championship o British Open (Open britannico), e il campionato PGA (o USPGA); ecco quindi una sintesi delle loro avvincenti storie. I quattro campionati maggiori, compresi i femminili che seguono in calendario analogo, non mettono alla prova solo la preparazione atletica del golfista, ma anche il suo equilibrio mentale, in particolare la sua capacità di gestire il surplus di tensione che comportano eventi di tale portata. Lo stesso vale per la Ryder Cup, la competizione che ogni due anni vede affrontarsi Europa e Stati Uniti, di cui questo capitolo non tralascia di narrare l’avvincente epopea. Il carico emotivo di questa gara, infatti,è ancora maggiore rispetto agli altri tornei,perché qui i golfisti non si affrontano più a titolo personale ma in nome di una squadra, e non c’è atleta di ogni paese o continente che non tema di deludere i propri compagni. L’ultimo capitolo, Campi da golf nel mondo, oltre a offrire un panorama dei magnifici paesaggi in cui sorgono molti dei campi presi in rassegna traccia la storia e le peculiarità di alcuni dei maggiori percorsi mondiali. Il tutto corredato da un apparato fotografico che rende ancora più vivido e affascinante il contrasto tra un percorso come il Royal Country Down in Irlanda e l’ Emirates Club di Dubai, oppure tra il Banff Springs in Canada e il Blue Canyon in Thailandia. Il fascino del contesto è uno dei privilegi di questo sport, e chi lo pratica non dovrebbe sottovalutare la fortuna di poter godere oggi delle bellezze tramandate di generazione in generazione,da una così gloriosa tradizione . Allora benvenuti nel magnifico mondo del golf e… buona fortuna!