Quel boato all’Amen Corner, gli spogliatoi dei vincitori che hanno fatto la storia del Masters, il profumo dei fiori. Immagini, momenti, che Caterina Don porter con se per sempre. Caterina da Pinerolo, classe 2001, sabato ha chiuso al 12 posto nell’Augusta National Women’s Amateur Championship, primo torneo femminile su quei sacri green. Un risultato fantastico maturato sul percorso che solo i fenomeni possono domare e dove Tiger Woods ha trionfato quattro volte. Un exploit, quello di Caterina, che va oltre il puro lato sportivo e la proietta nella storia. Tra le quattro italiane in campo nel primo storico torneo femminile disputato ad Augusta, lei stata l’unica ad arrivare alla fase finale e quindi a giocare le ultime 18 buche sull’Augusta National dopo che i primi due giri erano stati disputati al Retreat Golf Club. emozioni —
Caterina, che fa parte del Golf Club La Margherita di Carmagnola, una manciata di chilometri da Torino, racconta la sua avventura con calma, quasi ripercorrendo ogni attimo di una settimana fantastica: “E’ stato tutto incredibile – sono le sue parole al telefono dalla Georgia, da dove ripartir oggi -. Avevo un caddie del club che mi ha svelato tutti i segreti del percorso. Sul tee della 1 mi tremavano le gambe. Io e la mia compagna di gioco cercavamo di farci coraggio, dicendo che in fondo era solo un colpo come un altro… ma sapevamo benissimo che non lo era”. All’Amen Corner, il famigerato “triangolo delle Bermuda” golfistico tra le buche 11, 12 e 13 che ha mietuto numerose vittime illustri in passato, ha messo a segno un birdie: “E’ uno dei momenti che non scorder mai nella mia vita. C’erano 20.000 persone sul percorso e quando ho imbucato, il boato stato incredibile. Non seguo il calcio ma immagino che sia pi o meno come segnare un gol in Champions League”. I VIDEO DI GAZZETTA TV
donne —
La prima volta di un torneo femminile nel club proibito alle donne fino al 2012, in un club che conta poche e selezionatissime socie, stato un successo: “Era tutto pieno, i dati ufficiali non li hanno dati ma chi conosce il club parla di oltre 20mila. stato un appuntamento importantissimo per il golf femminile e penso che abbiamo dato spettacolo”. La disparit tra uomini e donne nel golf professionistico ancora molto grande: “Penso che sia soltanto perch ci conoscono poco. Per dare una spinta al nostro movimento forse ci vorrebbe qualche evento misto in pi. A livello junior ce ne sono diversi, in futuro potrebbe succedere anche tra i grandi…”. Chiss, magari un bel misto con Chicco Molinari che da gioved prender il suo posto all’Augusta National: “Magari! Lui un grande, un esempio e un’ispirazione per tutti noi e anche negli Usa sono pazzi di lui”. benedizione —
In attesa di Chicco, ad Augusta si fanno incontri importanti, e per l’occasione a seguire le ragazze arrivato Bubba Watson, due volte trionfatore a Magnolia Lane, nel 2012 e 2014. Con la sua bella giacca verde stava guardando proprio Caterina mentre si allenava in campo pratica. “Si avvicinato e mi ha parlato – continua l’azzurra -. E mentre succedeva mi chiedevo sestessi sognando. Ha saputo che mi sono iscritta alla Georgia University, la stessa che ha frequentato lui e abbiamo chiacchierato un po’. Cio, Bubba Watson venuto a parlare con me, capito?”. Incontri ravvicinati del terzo tipo, come quello con la Giacca Verde di Patrick Green, il vincitore del 2018, appesa negli spogliatoi dei vincitori. piano b —
Ha le idee chiare Caterina, pi matura dei suoi 18 anni. Saranno le fatiche a districarsi tra il liceo scientifico e le ore in campo pratica: “Non facile conciliare tutto, ma faccio il possibile. Ora devo mettermi a studiare per la maturit e ad agosto sar qui al college in Georgia dove rester per quattro anni con una borsa di studio”. Il futuro da proette : “Prima l’universit, anche se non so ancora che tipo di indirizzo scegliere. Sicuramente qualcosa di pi legato alla matematica, la materia che preferisco. Dopo quattro anni penser a passare al professionismo, il mio sogno vincere un Major ma so bene che non sempre le cose vanno come vorremmo, quindi meglio prepararsi un piano B”. I calcoli, Caterina, li sa fare bene. Il futuro Don.

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