Dopo il successo del belga Thomas Pieters a Praga, l’European Tour si sposta a Goteborg, in Svezia, per giocare lo Scandinavian Invitation. Il torneo altro non è che il Nordea Masters con un nuovo nome, dunque si tratta sempre dello stesso evento che va in scena dal 1991 e che, nell’albo d’oro, ha anche un nome italiano, quello di Renato Paratore (2017). La prima edizione la vinse lo scozzese Colin Montgomerie davanti al leggendario Seve Ballesteros, ma nel tempo si sono imposti diversi grandi nomi: Nick Faldo, Vijay Singh, Lee Westwood, Adam Scott, fino ad arrivare ad Alex Noren e al più recente, Paul Waring. Noren, assieme a Henrik Stenson, fa gli onori di casa per un torneo che vede al via 26 svedesi. Tra questi troviamo Marcus Kinhult, vincitore del British Masters, ma anche i più esperti Alexander Bjork e Robert Karlsson. Il field straniero, però, è di primo piano: oltre a Waring, ci si aspetta molto dalla nutrita pattuglia inglese guidata da Matthew Fitzpatrick e Chris Wood, oltre che da quella sudafricana con in testa Branden Stone e Christiaan Bezuidenhout. Sono ben sei gli italiani in gara, tra i quali troviamo un Andrea Pavan in ottima fiducia dopo il terzo posto al D+D Real Czech Masters. Con lui anche il vincitore del 2017 Renato Paratore, Edoardo Molinari (anche lui bravo a Praga), Nino Bertasio, Lorenzo Gagli e Filippo Bergamaschi. Il percorso è quello dell’Hills Golf Club, vicino Goteborg. Si tratta di un par 71 con un interessante disegno e un’adeguata dotazione di ostacoli d’acqua. Aperto nel 2004, ha già ospitato lo scorso anno lo Scandinavian Invitation, e Paul Waring ha completato i quattro giri in -14. CLICCA QUI PER TUTTE LE NEWS SUL GOLF federico.rossini@oasport.it Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina FacebookClicca qui per iscriverti al nostro gruppoClicca qui per seguirci su Twitter Foto: Gary Yee / Shutterstock.com