La prima settimana di golf sullo European Tour dopo la consueta pausa di un paio di settimane ad inizio Agosto ha visto il belga Thomas Pieters trionfare al D+D Real Czech Masters 2019, ritrovando un successo che sul tour europeo gli mancava dal Made In Denmark del 2016. All’Albatross Golf Resort di Praga il belga non ha avuto bisogno di particolari squilli durante un ultimo giro che lo ha visto controllare pazientemente colpo dopo colpo e terminare in 69 colpi, 3 sotto al par del campo, uno score complessivo di -19 sufficiente visto che lo spagnolo Adri Arnaus ha replicato il punteggio dell’avversario nel flight finale ed è rimasto così un colpo dietro. Una partenza molto forte quella di Pieters, 3 sotto già dopo sette buche e vittoria del torneo ipotecata al termine delle front nine, ma l’eagle di Arnaus alla 12 e soprattutto un mostruoso Andrea Pavan hanno comunque fatto tremare fino alla fine il talentuoso bombardiere. Il nostro portacolori romano ha infatti offerto uno spettacolo a tutto tondo in questo final day, rischiando anche di compiere l’impresa quando con il birdie della 14 si è ritrovato 8 sotto al par di giornata e a dun alla testa della leaderboard; un colpo perso alla 16, l’unico di questo quarto giro, ha spento definitivamente ogni speranza ma per Pavan è arrivato comunque un ottimo terzo posto a -16, parimerito con l’inglese Sam Horsfield. Folto il gruppetto di golfisti che si inseriscono in quinta posizione a -14, con il sudafricano Erik Van Rooyen che continua il suo ottimo periodo di forma (-1 nel giro), lo scozzese Liam Johnston (-2), l’austriaco Matthias Schwab (-2), lo svedese Rikard Karlberg (E) e il cileno Hugo Leon (E). Chi sprofonda purtroppo in questo quarto giro è invece il nostro Edoardo Molinari che si è dovuto arrendere a delle brutte seconde nove buche chiuse in +3 senza birdie e ha perso numerose posizioni, chiudendo in quattordicesima posizione a -11 un torneo che lo aveva visto fino a qui protagonista. Per Pieters si tratta del secondo successo a Praga dopo quello del 2015, un campo che si addice particolarmente alle caratteristiche del potente giocatore belga che diventa così il primo golfista a riuscire a conquistare due volte questo torneo. Per Pavan invece, che entrava nella settimana da campione uscente qui a Praga, continua la scalata nell’ordine di merito mondiale, grazie ad un 2019 che continua a riservare grosse soddisfazioni alla sua carriera.          
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