Lo statunitense Dustin Johnson è il nuovo padrone del golf mondiale. Dopo aver recentemente conquistato la prima posizione nell’ordine di merito, il 36enne della Carolina del Sud ha letteralmente dominato questi playoff che hanno chiuso la stagione 2020 del PGA Tour. Abbattuto il field al The Northern Trust, perso il BMW Championship solo al playoff, Johnson si è presentato al via del Tour Championship ancora affamato, desideroso di dimostrare ancora una volta di essere il più forte. E ci è riuscito. Aiutato anche dal nuovo sistema di punteggio, che dalla passata stagione regala un vantaggio iniziale in questo evento al giocatore che occupa la prima posizione nella classifica di FedExCup, l’americano ha mantenuto la testa dall’inizio alla fine, trionfando con lo score di -21 (67 70 64 68, -11 per il torneo) e portandosi a casa anche la coppa e i 15 milioni di dollari di montepremi annessi. Una prova di carattere decisiva, fortemente voluta anche per rispondere alle famose critiche pre ultimo giro dello scorso PGA Championship dove l’amico Brooks Koepka lo aveva schernito in quanto “solamente” una volta campione Major (lo US Open 2016). Da questo momento partirà una stagione che di tornei maggiori ne presenta addirittura sei, e il nuovo re del golf è pronto a sfatare anche questo tabù. Gli Stati Uniti dominano la leaderboard anche per il podio, con il numero tre del mondo Justin Thomas e il giovane Xander Schauffele che hanno chiuso appaiati in seconda piazza a quota -18, entrambi con un ottimo -4 odierno. Quarta posizione per il primo degli europei, lo spagnolo John Rahm che ha pagato a carissimo prezzo la debacle del sabato, dove ha perso moltissimo terreno da tutti con un giro in 74. Da notare anche l’ottava piazza di Rory McIlroy (-11), alla prima top 10 del suo disastroso post-covid, pochi giorni dopo essere diventato padre.
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