Francesco Molinari ha appena ottenuto la più grande vittoria della sua vita da professionista del golf, superando tutti nell’Open Championship a Carnoustie. Oltre alle emozioni, ai titoli, alla stima dei colleghi, questo successo ha anche una grandissima valenza in relazione alle varie classifiche mondiali dei circuiti in cui si divide il golf professionistico. Vale la pena precisare, per coloro che meno conoscono questo sport, che il golf ha diverse classifiche che sono basate sui vari circuiti continentali esistenti: c’è il ranking mondiale ufficiale, di cui parleremo tra qualche attimo, e poi ci sono alcuni ulteriori ranking “zonali”, che variano a seconda dei tour continentali (per capirci, esiste una classifica per il tour europeo, una per il tour americano, un’altra ancora per il tour asiatico e così via). Lunedì scorso, all’atto della compilazione del ranking mondiale per la settimana che volge al termine, Molinari era al 15° posto, con la classifica comandata da Dustin Johnson. I calcoli per stilare questa classifica, che tiene conto dei risultati degli ultimi due anni, sono particolarmente lunghi da descrivere: in base a essi, comunque, si può desumere che il torinese dovrebbe assestarsi tra la settima e l’ottava posizione da domani. L’approdo nella top 10 è un dato storico, perché mai un italiano era riuscito, prima d’ora, a volare tanto in alto. Nemmeno Costantino Rocca, il cui record di numero 18 del mondo (21a settimana del 1996) era comunque già stato battuto da Molinari in passato. I ranking che sono già stati aggiornati, invece, sono quelli del tour europeo e della classifica europea della Ryder Cup, nella quale i primi quattro si assicurano la possibilità di giocare la storica competizione biennale tra Europa e Stati Uniti, quest’anno in programma a Parigi. Ebbene, entrambi gli aggiornamenti sono dolcissimi per il golfista azzurro: Molinari, infatti, è primo sia nella classifica del tour europeo che in quella relativa alla Ryder. Le due classifiche vedono il neo-Champion Golfer of the Year mettere un’enorme distanza tra sé e il secondo, che in un caso è Patrick Reed e nell’altro Justin Rose. Inoltre, vale la pena segnalare che nella classifica del tour europeo, detta anche Race to Dubai perché qualifica per il torneo di fine anno del succitato tour, si può trovare al 54° posto l’altro italiano Andrea Pavan. I golfisti che si qualificano per il torneo di Dubai, che si disputa a novembre, sono 60. CLICCA QUI PER TUTTE LE NEWS SUL GOLF Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina FacebookClicca qui per iscriverti al nostro gruppoClicca qui per seguirci su Twitter Foto: Twitter PGA

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