La storia del golf italiano è riscritta. Francesco Molinari è ufficialmente una leggenda dello sport in Italia. E’ lui il primo azzurro di sempre a vincere un torneo dello Slam. Il 22 luglio 2018 è una data già incastonata tra le pietre miliari dell’epopea sportiva dello stivale, il giorno in cui Chicco Molinari ha trionfato nel British Open, terzo Major stagionale che ha avuto luogo sul mitico Carnoustie. Una prestazione sublime, in cui Molinari ha commesso un solo passo falso alla fine del secondo round, risalendo subito la china con due tornate senza errori, contraddistinte da ben 8 birdie e nessun bogey. Una scalata trionfale ha condotto il fuoriclasse torinese verso la vetta della classifica, mentre uno dopo l’altro i suoi avversari iniziavano a perdere quota, lasciandogli spazio verso una gloria imperitura. Alla vigilia dell’ultimo round, Molinari era in quinta posizione e si apprestava a prendere il via insieme a Tiger Woods, un fenomeno ritrovato proprio nel weekend che avrebbe incoronato la leggenda italiana. Tredici buche in linea col par, senza mai sbagliare un colpo. Un andamento costante, mentre gli altri pian piano cedevano alle insidie del mostro Carnoustie, rivelando inusitati limiti di tenuta mentale dinanzi al glaciale Chicco, dal cui sguardo si intuiva già la convinzione di poter cambiare la storia. Alla buca 14 è arrivato il birdie che ha proiettato Molinari in vetta, in compagnia del giovane talento statunitense Xander Schauffele, con cui ha condiviso la prima posizione fino al momento clou, il birdie alla buca 18 che ha fatto impazzire il pubblico di Carnoustie. Schauffele si è sciolto mentre il fuoriclasse torinese nella saletta restava in trepida attesa davanti al monitor, mentre già l’emozione iniziava a subentrare. Molinari è approdato al British Open dopo aver trionfato nel BMW PGA Championship, uno dei tornei più prestigiosi dell’European Tour, e nel Quicken Loans National, prima vittoria dal 1947 ad oggi per un italiano nel circuito PGA. Un biglietto da visita da favola per un atleta che da un anno ormai pregustava il momento della ribalta mondiale, mai vissuta prima d’ora da un italiano. E in quel putt alla 18 c’è l’essenza stessa dello sport italiano, la voglia di non mollare mai, la smania di vincere e di dimostrare al mondo di essere i più forti, anche quando i pronostici dicono altro. Il trionfo nel British Open 2018 proietta Molinari nella top ten del ranking mondiale, oltre a regalargli il primato nella Race to Dubai, in cui ora è il favorito numero uno, e la certezza della partecipazione alla Ryder Cup 2018 con il team Europa. Non male per un atleta che a 35 anni ha deciso di migliorarsi ancora e di lavorare sodo per limare i suoi difetti, fino a prendersi la scena nel giorno più bello. Un dolce risveglio per l’Italia e per l’uomo dei miracoli che, c’è da giurarci, sarà protagonista anche nel PGA Championship. mauro.deriso@oasport.it Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina FacebookClicca qui per iscriverti al nostro gruppoClicca qui per seguirci su Twitter Foto: Twitter PGA Tour

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