Anche quest’anno sarà il solo Francesco Molinari a portare la bandiera italiana all’Augusta National Golf Course, dove nel weekend andrà in scena il primo Major della stagione. Chicco non rientra certo nel novero dei favoriti, inutile negarlo, ma certamente non parte sconfitto in partenza, pur in un periodo altalenante dal punto di vista delle prestazioni come questo. Lottare è nel suo carattere: lo ha sempre fatto in carriera e continua a farlo adesso, a 35 anni. IL SOGNO – “Sognare la green jacket non costa nulla“, ha dichiarato lo stesso Molinari in un’intervista rilasciata qualche giorno fa a Golfando, blog di Tgcom24. “Questo torneo è come Wimbledon. Ho sempre sperato di giocarlo e quest’anno spero di farlo da protagonista“. Chicco è in una fase importante della sua carriera. Ha assorbito definitivamente il passaggio sul tour americano e lo scorso anno ha dimostrato di saper mantenere bene il doppio impegno, facendosi valere oltreoceano e confermandosi uno dei migliori in Europa. L’obiettivo – dichiarato – del 2018 è fare il salto di qualità definitivo in un Major, magari vincendo. Ci è andato vicinissimo nell’ultimo disputato, il PGA Championship, quando il torinese si è classificato secondo, suo miglior piazzamento. Un risultato che gli ha dato una nuova consapevolezza in vista del 2018. LA REALTÀ – Ma il 2018 di Chicco non è stato fin qui particolarmente positivo. Il miglior risultato dell’anno solare è infatti il 25° posto al WGC tenutosi in Messico un mese fa, sebbene nell’ultimo torneo giocato, il Dell Technologies Match Play, i segnali sono stati confortanti. “Devo fare i conti con la realtà, non ho iniziato al meglio la stagione. Devo trovare maggiore continuità nei quattro giorni di gare, commettendo meno errori ed evitando i troppi alti e bassi“. Molinari è consapevole delle difficoltà e proverà a limitare gli errori su un percorso difficile ed insidioso come quello di Augusta. Un percorso che tutto sommato si addice alle sue caratteristiche: per vincere il Masters non bisogna essere abili nel putt, perché conta di più essere precisi ed evitare “fuori pista”. Per uno estremamente preciso da tee a green come Chicco questo è senz’altro un vantaggio. I PRECEDENTI – Eppure questo da solo non basta per ottenere un buon risultato ad Augusta. I precedenti di Molinari, infatti, non sono così confortanti al Masters. Lo scorso anno Chicco è tornato a giocarlo dopo due anni di assenza, chiudendo al 33° posto. Le presenze totali sono sei, con due tagli mancati (2011 e 2013), tra i quali si inserisce il suo miglior risultato, la 19esima posizione. Tanto è cambiato da allora e quest’anno lo score potrebbe essere migliorato: dopo aver pareggiato il miglior risultato di un italiano in un Major, Molinari vuole togliere un altro record a Costantino Rocca, che qui fu 5° nel 1997.     CLICCA QUI PER TUTTE LE NEWS SUL GOLF alessandro.tarallo@oasport.it Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina FacebookClicca qui per iscriverti al nostro gruppoClicca qui per seguirci su Twitter Foto: Valerio Origo