Mancano due giorni al termine degli European Championships 2018. Sinora l’Italia può sorridere per un bilancio pienamente soddisfacente. Prima dei bilanci, tuttavia, assisteremo ad un’ultima carrellata di gare con svariate occasioni per rimpinguare il bottino e provare a finire più in alto possibile nel medagliere complessivo. Sinora è apparso impietoso il confronto tra nuoto ed atletica. Da una parte ori a ripetizione e record di podi in una stessa edizione di una rassegna continentale, dall’altra tanta, troppa fatica e sinora due bronzetti nel carniere: nulla di nuovo sotto il sole. L’atletica azzurra calerà però alcune delle carte migliori proprio in dirittura d’arrivo. Nella giornata di domani (sabato 11 agosto) ci giocheremo molto nella 20 km di marcia con Antonella Palmisano, Anna Eleonora Giorgi (non al meglio della condizione dopo l’infezione recente alle vie urinarie) e l’emergente Massimo Stano. Attenzione poi all’imprevedibile Gianmarco Tamberi nel salto in alto: la speranza è che i fantasmi del post-infortunio possano svanire proprio nella gara più importante dell’anno. Da seguire anche Yemaneberhan Crippa che, dopo il bronzo nei 10000 metri, punta a ripetersi nei 5000, forse a lui anche più congeniali (ma con concorrenza maggiore). Attesissima la staffetta 4×400 femminile che potrebbe addirittura pensare di impensierire la favorita Gran Bretagna: servirà la gara perfetta. Da non sottovalutare neppure la 4×400 maschile, pur se con chance di podio più limitate. Si prospetta dunque un sabato ad alta tensione per l’atletica tricolore, ma anche domenica non si scherzerà. Nella maratona femminile può stupire Sara Dossena, sesta a New York nel 2017. Anche nella 42 km e 195 metri maschile l’Italia può sperare nell’emergente Eyob Ghebrehiwet Faniel e, soprattutto, in uno Stefano La Rosa dato in buona condizione: entrambi dovranno sperare in una gara tattica, per poi giocarsi tutto nel finale. Il sogno è poi quello di chiudere in bellezza con la 4×100 metri maschile, dove tornerà in gara Filippo Tortu insieme a Marcel Jacobs ed Eseosa Desalu (da decidere il quarto frazionista). Tre occasioni per salire sul podio anche nel nuoto di fondo. Nella 5 km a squadre mista l’Italia sembra indirizzata verso un possibile argento alle spalle della dominatrice Olanda. Le due 25 km sembrano inoltre le gare giuste per provare almeno a giocarsi quella vittoria che, sinora, è apparsa irraggiungibile. Nei tuffi non è impossibile sperare in una bella sorpresa nella gara della piattaforma sincro mista con Noemi Batki e Maicol Verzotto che potranno dire la loro in una competizione con appena cinque coppie partecipanti. L’Italia sogna in grande anche nel golf. Francesco Laporta e Francesco Tadini si sono qualificati per la semifinale, dove affronteranno gli spagnoli Pedro Oriol e Scott Fernandez: chissà che, dopo il trionfo al British Open di Francesco Molinari, il momento magico di questa disciplina non possa proseguire. Dulcis in fundo, domenica si svolgerà anche la prova in linea di ciclismo maschile. Su un percorso adatto a velocisti resistenti, Elia Viviani si giocherà qualcosa di importante. Il campione olimpico dell’omnium su pista a Rio 2016 dovrà vedersela con il mostro sacro slovacco Peter Sagan, ma anche con il campione in carica norvegese Alexander Kristoff: sarà una corsa di altissimo livello. federico.militello@oasport.it Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina FacebookClicca qui per iscriverti al nostro gruppoClicca qui per seguirci su Twitter

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