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Si avvicina il momento della 39ª Ryder Cup, la sfida tra le selezioni dei professionisti europei e statunitensi che, sul percorso del Medinah CC, a Medinah nell’Illinois, stanno affinando la preparazione, mentre i capitani mettono a punto le strategie. La gara, in sostanza, è già cominciata, pure se ufficialmente si svolgerà da venerdì 28 settembre a domenica 30, perché anche la vigilia ha la sua importanza sotto ogni aspetto. Nella squadra continentale, diretta dallo spagnolo José Maria Olazabal, giocherà per la seconda volta consecutiva Francesco Molinari, che si è guadagnato il posto brillantemente sul campo con una serie di ottime prestazioni.

 

In un contesto in cui i 24 contendenti, 12 per compagine, sono tutti entro i primi 35 posti della graduatoria mondiale. l’Europa ha il vantaggio di avere nelle sue fila il numero uno, l’irlandese Rory McIlroy, e i numeri tre, quattro e cinque, nell’ordine gli inglesi Luke Donald, Lee Westwood e Justin Rose. Completano il team, oltre a Molinari, il nordirlandese Graeme McDowell, lo scozzese Paul Lawrie, lo spagnolo Sergio Garcia, lo svedese Peter Hanson, il tedesco Martin Kaymer, il belga Nicolas Colsaerts e l’inglese Ian Poulter, gli ultimi due beneficiari delle wild card del capitano. Gli Stati Uniti hanno il numero due del world ranking, Tiger Woods (che per carisma e classe è sempre il numero uno), e poi si scende al numero sette con Bubba Watson, per proseguire dall’otto al dieci con Webb Simpson, Jason Dufner e Brandt Snedeker. Seguiranno le direttive del capitano Davis Love III anche Keegan Bradley, Zach Johnson, Matt Kuchar, Phil Mickelson, Dustin Johnson, Jim Furyk, e Steve Stricker, gli ultimi tre chiamati con una wild card insieme a Snedeker. Gli Stati Uniti devono rifarsi della sconfitta patita nel 2010 a Newport in Galles (14,5-13,5), ma vorrebbero anche iniziare un nuovo ciclo di vittorie per cambiare la tendenza negativa che li ha visti sconfitti per sei volte negli ultimi otto confronti. Questa volta hanno dalla loro il campo amico e il pubblico, di cui si dice che generalmente assicuri un punto di vantaggio a chi gioca in casa, ma condizioni ambientali a parte è difficile avventurarsi in una previsione sul risultato, perché in realtà c’è un grande equilibrio.  L’Europa sembra più attrezzata nei doppi perché, al contrario degli statunitensi, sente di più lo spirito di squadra. Nei singoli invece gli americani, individualisti nati, probabilmente potranno far meglio degli uomini di Olazabal, ma a livello di un paio di punti. Anche in Galles, malgrado la sconfitta, il parziale dell’ultima giornata fu in loro favore di 7-5. In campo non si ricorre solo al gioco, ma anche alla scaramanzia e a quanto altro. Gli statunitensi hanno chiamato Michael Jordan “perché faccia sentire alla squadra tutta la sua influenza positiva” ha detto Love III. E Woods ha aggiunto: “Per me è come un fratello, poiché ci siamo incontrati tante volte. Considerato quello che ha fatto per lo sport americano, averlo a fianco è veramente qualcosa di speciale”. Non è stato complicato convincere Jordan: infatti, oltre che grande appassionato di golf è anche socio del Medinah CC. La formazione europea, invece, non è riscorsa ad alchimie, ma ricorderà Severiano Ballesteros: tutti i giocatori avranno sulla sacca l’effigie del grande campione spagnolo. Sta trascorrendo una vigilia molto serena Francesco Molinari: “E’ motivo di grande soddisfazione – ha detto – far parte della selezione europea della Ryder Cup per la seconda volta consecutiva. So che anche in Italia c’è grande attesa per questo evento e darò il massimo per far divertire gli italiani davanti al televisore. Fra i telespettatori ci sarà anche mio fratello Edoardo. Due anni fa essere in squadra insieme mi fu di grande aiuto, anche perché era la nostra prima esperienza in una competizione così impegnativa. Ora, mi sento più tranquillo perché so cosa vuol dire giocare una Ryder Cup. Far parte di un team ti impone di cambiare mentalità. Non giochi più per te stesso, ma per altri undici compagni. Qui a Medinah si respira una bella atmosfera nel gruppo, molti di noi hanno condiviso la vittoria di due anni fa e tutti remiamo nella stessa direzione. Ho avuto modo di provare il percorso ed è come prevedevo. Si tratta del classico campo americano, per vari aspetti simile a quelli che ospitano i major. Il rough non è molto punitivo e i green duri e veloci ti lasciano ottime chances di puttare con successo. Sarà importante usare con accuratezza i ferri e credo che i par 3 rappresenteranno uno snodo cruciale della gara. Come giudico il mio stato di forma? Dopo aver giocato a Gleneagles ho praticato molto e nell’Open d’Italia ne ho risentito al punto da sentirmi un po’ arrugginito. Ora sto affinando anche il putt e sono pronto per vivere questo affascinante appuntamento con grande entusiasmo”. Si giocherà sul Course 3 del Medinah CC, che ha altri due percorsi da 18 buche. Il campo di gara è lungo 7.658 yards, par 72, e ha subito alcune modifiche proprio per ospitare la Ryder Cup. Sono stati spesi 1,5 milioni di dollari per il rifacimento dei green ed è stata modificata la buca 15, che ora misura 391 yards: è stata accorciata di un centinaio di yards e sulla destra il faiways costeggia un lago, che prima non c’era. Naturalmente Love III ci ha messo del suo per rendere il percorso più adatto possibile alla caratteristiche dei propri giocatori. La formula di gara prevede quattro incontri di foursomes e altrettanti di fourballs nelle prime due giornate e dodici singoli nella terza. In palio 28 punti. In caso di parità il trofeo rimane ai detentori. Il torneo su Sky – La Ryder Cup sarà teletrasmessa in diretta e in esclusiva dalla piattaforma satellitare Sky, sui canali Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD con i seguenti orari: giovedì 27 settembre: cerimonia d’apertura dalle ore 23 alle ore 24. Venerdì 28 settembre e sabato 29: Studio Ryder Cup dalle ore 13,30 alle ore 14,10 e collegamento con il campo dalle ore 14,10 alle ore 1. Domenica 30: Studio Ryder Cup dalle ore 17,15 alle ore 17,50 e collegamento con il campo dalle ore 17,50 alle ore 24. Studio Ryder Cup dalle ore 24 alle ore 0,30; cerimonia di chiusura dalle ore 0,30 alle ore 1,15. Commento di Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni, Massimo Scarpa e Nicola Pomponi. Studio Ryder Cup con Francesca Piantanida e Silvio Grappasonni (venerdì 28 sarà ospite Matteo Manassero)

 

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