Golfstyle

Tradizione ed etichetta

Nonostante la continua evoluzione delle tecniche di gioco, l’elevato standard tecnologico dell’attrezzatura e il design dei moderni tracciati, in un certo senso è confortante sapere che negli anni il golf è rimasto fedele a quella tradizione che lo rende uno sport davvero unico.

ETICA E CONDOTTA

C’è chi sostiene che presso le nuove generazioni sia sempre più rara la riverenza nei confronti della storia, e ancor di più il rispetto per le tradizioni . Ecco perché fa piacere trovare un gioco con un ferreo codice etico e comportamentale secondo cui ogni giocatore è chiamato a mostrare buona educazione e cortesia, anche di fronte all’avversario più agguerrito. Nel golf l’etichetta e contemplata dal regolamento. Bisogna portare rispetto all’avversario (e a chiunque si trovi sul campo), non ci si deve muovere sulla linea del putt dell’avversario (la linea immaginaria che collega la pallina alla buca), o tossire mentre l’avversario prepara o esegue il putt. Inoltre: rastrellare i bunker prima di lasciarli,colmare i buchi (pitchmark) fatti sul green e mostrare riguardo nei confronti dei compagni di gioco. Il golf infine è uno dei pochi sport a non prevedere di norma un arbitro o un giudice di gara, e quindi a fondarsi sull’onestà e sull’integrità degli stessi giocatori: spetta al giocatore segnalare le eventuali infrazioni commesse. La storia del golf è costellata da esempi di siffatta rettitudine. Quando Bobby Jones si auto penalizzò dopo un putt che gli valse la sconfitta per un solo colpo all’Open americano del 1925,alle molte parole di encomio per la sua onestà rispose: <<C’è un unico modo di giocare a questo gioco. Allora dovreste elogiare anche tutti quelli che non rapinano una banca>>. Per anni anche il gioco del cricket ha rispettato valori simili: i battitori che segnavano un fuori campo “camminavano” lungo il pitch,mentre i fielders chiamavano la palla solo quando erano sicuri di averla intercettata; una morale di gioco che non è più così diffusa in questo sport. È con orgoglio che,invece, il golf si propone oggi come uno sport che continua a osservare valori quale l’onore,l’onestà e il rispetto.

TRACCIATI TRADIZIONALI

Occorre del tempo per realizzare un buon campo da golf. Si possono investire milioni di dollari in un terreno e smuovere milioni di tonnellate di terra, ma non si potrà mai realizzare un grande tracciato in una notte. I percorsi di un certo livello necessitano di decenni per “maturare”, per fondersi con il paesaggio circostante e per apparire opere spontanee della natura. I moderni progettisti,da Nick Faldo a Greg Norman,da Kyle Phillips a Donald Steel, concorderanno sul fatto che il più lusinghiero complimento per un progettista di tracciati consista nel sentirsi dire che il tracciato stesso sembra parte integrante del paesaggio. Alcuni dei campi progettati circa un secolo fa, come St Andrews in Scozia, nel corso degli anni sono stati adattati alle nuove tecniche di cura del terreno e tutela dell’ambiente, e alle sempre migliori prestazioni dei golfisti moderni: le innovazioni sull’attrezzatura,come per esempio l’introduzione delle mazze in titanio, hanno aumentato le lunghezze medie dei drive.

AL PASSO CON I TEMPI

Le principali innovazioni tecnologiche hanno riguardato mazza e pallina, che sono state concepite on modo tale da consentire tiri a distanze sempre più maggiori. Il golf continuerà a progredire grazie al perfezionamento di tecnologie esistenti, ma difficilmente potrà raggiungere progressi dell’ultimo decennio del ‘900,quando sono comparse le mazze in titanio e i professionisti hanno sostituito la tradizionale pallina dal cuore in gomma avvolto in un filo elastico, con una nuova pallina multistrato dal nucleo solido che riduce lo spin e ha maggiori proprietà di controllo, precisione e distanza. Certo questo non basta per ottenere un drive di 360 m (400 iarde). Il design della pallina, la tecnologia e la personalizzazione della mazza possono contribuire ad aumentare la lunghezza del drive,ma per migliorare le “sue” distanze il golfista deve aumentare la propria forza. E non c’è regola che lo limiti. Grazie all’innovazione tecnologica il golf è diventato uno sport al passo con i tempi ma non ha rinnegato la sua storia, la sua etichetta, le tradizioni e quei trucchi agonistici che appassionano e rapiscono giocatori di tutto il pianeta.